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giovedì 15 Ottobre 2020
Aumentano le imprese che prevedono assunzioni
Sono quasi 282mila gli ingressi previsti dalle imprese per il mese di ottobre, in calo del 27,9% rispetto a ottobre 2019, ma sale al 13% la quota di imprese che programma di assumere (era il 10% a settembre)

In un quadro economico ancora complessivamente caratterizzato da forte incertezza, per l’andamento dell’emergenza sanitaria e per i tempi di superamento della crisi economica, buona parte delle imprese (82,8%) ritiene che i livelli di produzione e vendita potranno tornare a condizioni “accettabili” solo nel corso del 2021. In particolare, il 46,9% sposta direttamente al secondo semestre 2021 la possibile “normalizzazione” delle attività. Sempre elevata la quota di imprese che segnala problemi finanziari per carenza di liquidità nei prossimi sei mesi: è pari al 49,4%, sebbene in discesa rispetto al 58,4% di agosto.

Servizi alle persone e costruzioni i settori che resistono meglio

A delineare questo scenario è il bollettino del “Sistema informativo Excelsior”, realizzato da Unioncamere e Anpal (Agenzia nazionale politiche attive del lavoro), che elabora le previsioni occupazionali di ottobre. Nel mese in corso, gli ingressi previsti dalle imprese sono quasi 282mila, in calo del 27,9% rispetto a ottobre 2019, mentre sale al 13% la quota di imprese che programmano assunzioni (erano il 10% a settembre). I segnali di miglioramento arrivano dai servizi alle persone (-6,9%) e dalle costruzioni (-11,9%). Anche in termini di entrate previste, rispettivamente circa 50mila e 27mila, questi due comparti sono tra quelli che tengono meglio rispetto all’anno precedente (-11,6% e -23,2% su ottobre 2019), insieme alle lavorazioni dei minerali non metalliferi (-7,2%), strettamente legate alle costruzioni, e all’industria alimentare (-14,6%). Ancora molto negativa, invece, la tendenza per la filiera del turismo: le previsioni di assunzioni fanno segnare un deciso -43,6% su base tendenziale e a soffrire un calo analogo sono anche i servizi finanziari.

La domanda di lavoro si concentra su alcune figure specifiche

Di fronte a segnali ancora così incerti su tempi e modalità della ripresa, la domanda di lavoro delle imprese tende a concentrarsi sulle figure professionali dell’area core delle attività di produzione, su quelle dell’area tecnica e di progettazione e sulle funzioni collegate alla direzione, con difficoltà di reperimento particolarmente elevate negli ambiti della ricerca e sviluppo (51,7%, con i tecnici in campo ingegneristico al 58,9%), dell’installazione e manutenzione (46,3%, con gli artigiani e operai specializzati di installazione e manutenzione attrezzature elettriche e elettroniche al 42,6%) e della certificazione e controllo di qualità, sicurezza e ambiente (39,6%, con i tecnici della gestione dei processi produttivi di beni e servizi al 54,5%). Al di sopra della media nazionale si prospetta l’andamento tendenziale delle assunzioni previste a ottobre 2020 per le regioni del Sud e isole e per il Nord Ovest, mentre più negative sono le attese delle imprese del Nord Est (in particolare di quelle venete) e del Centro (in particolare di quelle della Toscana).

 

Redazione Mondo Business
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