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venerdì 10 Gennaio 2020
App Quality, la start up che migliora siti e applicazioni
L'azienda di Cremona ha ideato un algoritmo per verificare l'efficacia di un software dal punto di vista dell'utente
Luca Manara, Ceo di App Quality

Tra le start up del territorio cremonese, che sono riuscite a ottenere finanziamenti per poter realizzare il loro progetto, c’è anche App Quality, nata nel 2016, che ha sede al CRIT– il Polo per l’innovazione digitale di Cremona, nato proprio con l’obiettivo di diffondere la conoscenza e l’impiego di nuove tecnologie a beneficio della comunità. Ceo della start up è Luca Manara, che è anche cofondatore della stessa, insieme a Edoardo Vannutelli De Poli e a Filippo Renga. «L’idea iniziale è nata ai tempi in cui Edoardo gestiva un filone di ricerca nella sede cremonese del Politecnico di Milano», ci spiega Manara, «il percorso, infatti, è inizialmente partito dalle attività di ricerca a fini universitari, per poi crescere come progetto imprenditoriale». Quest’idea, alla base di App Quality, è un servizio di testing per software aziendali (app, siti web ecc.), che permette ai propri clienti di generare più fatturato attraverso i loro canali digitali.

L’azienda si avvale di una community di tester internazionali 

«Sostanzialmente», prosegue Manara, «sfruttando determinati algoritmi di analisi, la nostra  piattaforma  verifica la qualità di una app mobile o di un sito web dal punto di vista dell’utente finale. Per fare un esempio: un’azienda realizza un’applicazione per smartphone. Ebbene, i suoi clienti la capiscono? È abbastanza intuitiva? Oppure ci sono problemi? In quest’ultimo caso, ecco che entriamo in gioco noi, aiutando l’azienda in questione a migliorare il suo software, partendo dal presupposto che un buon strumento digitale, facilmente fruibile e utilizzabile dal pubblico, permette di aumentare il numero di clienti. Abbiamo creato una community a livello internazionale, tramite una piattaforma digitale a cui possono registrarsi migliaia di tester, da noi retribuiti, che ci permette di studiare le loro interazioni con l’applicativo che stiamo testando. In questo modo, invece di affidarci a dei consulenti, rapportiamo direttamente l’azienda con l’utente finale. Così facendo, l’azienda potrà capire direttamente dagli utenti stessi quali sono le loro esigenze e i trend del momento».

Fondamentale il supporto del Politecnico di Milano

«A fornirci un grande aiuto è stato il network degli Osservatori del Politecnico, che tra le altre cose realizza eventi di matching tra start up e aziende. Poi, nel 2017 abbiamo ottenuto un finanziamento di circa 500mila euro, attraverso i network di Business Angel: Italian Angel for Growth e Club degli Investitori. In seguito, ottenute le prime commesse, ha funzionato molto lo strumento del passaparola. Attualmente, lavoriamo soprattutto con grandi aziende italiane ed estere, attive in ogni settore e stiamo cercando di ottenere altri finanziamenti, con l’obiettivo di internazionalizzare il nostro prodotto e creare nuovi servizi».

 

 

Redazione Mondo Business
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