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venerdì 31 Maggio 2019
Al via la prima edizione di Aperibusiness
L'iniziativa della Libera Associazione Artigiani per rafforzare il legame tra i soci e aprire le porte a nuovi imprenditori
Da sinistra, il direttore Renato Marangoni e il presidente Marco Bressanelli
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La sera del 31 maggio, nella sala congressi “Samuele Vailati”, all’interno della sua sede in via Di Vittorio, a Crema, la Libera Associazione Artigiani ha tenuto il primo “Aperibusiness” in un clima di convivialità informale, tra i banchi del buffet allestito per l’occasione. Un’iniziativa pensata appositamente per creare nuove opportunità professionali tra gli associati, tramite una loro maggiore conoscenza reciproca, e non solo, in quanto eventi come “Aperibusiness” mirano anche all’allargamento del bacino dei soci, rendendo noti i servizi messi in campo dalla Libera Artigiani, che si sta radicando sempre più sul territorio. «Sono molto contento di vedervi così numerosi al debutto di questo nuovo percorso, a cui è nostra intenzione far seguire altri due o tre appuntamenti durante l’anno», ha dichiarato in apertura di serata il direttore della Libera Associazioni Artigiani, Renato Marangoni. «L’idea alla base è semplice: farvi incontrare tra associati, per cominciare a intrattenere, perché no, nuove relazioni professionali. Del resto, all’interno della nostra associazione abbiamo tutte le professionalità, così che la soluzione può essere trovata qui da noi, senza bisogno di cercarla altrove. Nel Cremasco ci sono tante eccellenze artigiane».

Rimettere al centro le imprese

Da parte sua, il presidente dell’associazione, Marco Bressanelli, ha ricordato la volontà di giunta e consiglio direttivo della Libera di valorizzare il lavoro e le imprese dei soci. «Ci siamo accorti che, per anni, le associazioni di categoria in generale, non esclusa la nostra, sono state troppo autoreferenziali; si sono occupate troppo dell’associazione, rispetto agli associati. La nostra volontà, da tempo, è invece quella di rimettere al centro proprio le imprese, con le loro peculiarità. Quella di oggi è una delle occasioni per mettervi nelle migliori condizioni di lavorare, di fare business, così come lo è la formazione, i servizi che offriamo e che vanno sempre migliorando, ma anche la promozione dell’alternanza scuola-lavoro, perché guardare al futuro significa anche formare i ragazzi che poi dovranno venire nelle nostre aziende, piccole o grandi che siano».

La risposta giusta non è l’assistenzialismo

«Quando, lo scorso gennaio, il presidente della Camera di commercio di Cremona, nonché di Unioncamere Lombardia, Gian Domenico Auricchio, mi ha comunicato che gli indicatori fondamentali della nostra economia avevano un segno negativo, ho risposto che per quanto ci riguarda, le nostre aziende lavoravano e lavoravano tutte; il lavoro è in espansione. Non scoraggiamoci, dunque. Per anni, siamo anche stati trattati come un bancomat dalla politica, perché potesse rispettare le promesse elettorali, come quelle incentrate sull’assistenzialismo ma altre sono le misure che occorrono: su tutte, la riduzione del costo del lavoro, perché l’Italia crescerà nel momento in cui le aziende verranno messe nelle condizioni di produrre ricchezza. Allora ci saranno anche le risorse per poter aiutare i più deboli. La risposta giusta non è quella assistenzialista».

 

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Redazione Mondo Business
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