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mercoledì 18 Novembre 2020
Cremona riunisce il Tavolo del sistema socio-sanitario contro il Covid
Si è riunito lo scorso 16 novembre il quinto tavolo tematico del Tavolo della Competitività del territorio cremonese. Alla riunione, cui hanno preso parte istituzioni locali, rappresentanti del sistema sanitario e delle categorie economiche, si sono poste le basi per un'integrazione delle reti sanitaria e sociale

Il Tavolo della Competitività è uno strumento di coordinamento provinciale del territorio di Cremona, che individua linee strategiche di sviluppo prioritario, finalizzate alla creazione di reti di collaborazione e networking con altri territori, enti regionali e nazionali, e agisce per rafforzare la partnership pubblico-privata e il coinvolgimento degli stakeholder locali. Il Tavolo prevede un raccordo costante con Regione Lombardia, attraverso l’Accordo quadro di sviluppo territoriale, volto ad affrontare in termini di progetti e di interventi lo sviluppo socio-economico a livello territoriale.

Fare sintesi tra le proposte e i progetti che emergono a livello locale

Nel settembre 2017, sono iniziati i lavori propedeutici alla definizione di un percorso comune da condividere con gli stakeholder, che ha dato vita a quattro tavoli tematici locali: Infrastrutture, Lavoro-Formazione-Sviluppo-Innovazione, Cultura e Turismo e Semplificazione amministrativa. A causa della situazione venutasi a determinare in seguito alla pandemia e il suo impatto elevato sul territorio provinciale cremonese, è nato un quinto tavolo tematico, dedicato al sistema socio-sanitario territoriale. Un vero e proprio gruppo di lavoro, allargato a tutte le componenti delle comunità locali, sindaci e associazioni di categoria imprenditoriali, tra cui l’Associazione Industriali di Cremona, CNA e Libera Associazione Artigiani di Crema; un tavolo che non si sovrappone ad altri organismi ed enti deputati del settore, ma fa sintesi di proposte, progetti condivisi e partecipati.

La provincia di Cremona sta fronteggiando al meglio l’ondata in corso

Questo Tavolo è coordinato dalla provincia di Cremona, in comune accordo con la cabina di regia, formata dalla Camera di commercio di Cremona e dai comuni di Cremona, Crema e Casalmaggiore. Durante la riunione tenutasi online lo scorso 16 novembre, si sono alternati diversi interventi, che hanno avuto al centro l’esigenza dello sviluppo di una medicina territoriale e dei presidi di prevenzione, diffusione di servizi di telemedicina e assistenza da remoto, potenziamento della farmaceutica territoriale, delle strutture del territorio, integrando sempre più la rete territoriale sanitaria e sociale. Dopo una panoramica generale offerta da Salvatore Mannino, direttore generale di Ats Val Padana, il direttore generale dell’Asst di Cremona, Giuseppe Rossi, ha fatto notare che il territorio della provincia di Cremona sta fronteggiando al meglio l’ondata in corso, ospitando anche pazienti provenienti dal Milanese, cercando di mantenere operativi tutti i reparti ospedalieri, chiusi durante la scorsa ondata pandemica.

La decisione sul nuovo ospedale di Cremona deve coinvolgere tutti

Germano Maria Uberto Pellagata, direttore generale dell’Asst di Crema, ha evidenziato che ad oggi, all’ospedale Maggiore di Crema, sono disponibili il 50% dei posti letto, grazie soprattutto all’attivazione del servizio di assistenza domiciliare. Angelo Pan, direttore del reparto Malattie infettive dell’Asst di Cremona, ha poi presentato il documento sottoscritto da 400 persone, tra cui medici, infermieri e cittadini, con l’esigenza di portare a frutto le sofferenze affrontate durante il periodo pandemico, tramite la riorganizzazione della sanità. Marco Agosti, medico di medicina generale, ha messo in luce la difficoltà dell’approvvigionamento delle dosi del vaccino annunciato, con grave disagio sia per i medici che per i pazienti. Massimiliano Falanga, direttore dell’Associazione Industriali di Cremona, ha ricordato l’esigenza di salvaguardare l’attrattività del territorio, investendo in una logica competitiva attraverso la formazione, aggiungendo che le scelte infrastrutturali (per esempio il nuovo ospedale di Cremona) devono coinvolgere tutti gli attori del territorio.

 

Redazione Mondo Business
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