PRIMO PIANO
venerdì 10 Maggio 2019
A Tutto Food per incrementare l’export
La Cremonesi Elino Srl di Crema ha partecipato alla sesta kermesse milanese dedicata al Food&Beverage
Da sinistra, Luca Zerbi, Filippo Cremonesi e James Zerbi

“Tutto Food” è la fiera internazionale del B2B dedicata al food & beverage. Organizzata da Fiera Milano e giunta alla sesta edizione, ha tenuto banco  a Rho dal 6 al 9 maggio scorsi. Ad oggi, è considerata dagli addetti ai lavori una delle sedi più gettonate per presentare i propri prodotti al mercato nazionale e internazionale. Durante i tre giorni della manifestazione, si sono succeduti workshop, seminari, convegni ed eventi, in cui fare il punto della situazione sulle tipologie dei consumi più in voga e sulle tendenze del mercato. L’edizione di quest’anno ha visto tra i partecipanti anche la Cremonesi Elino Srl, azienda cremasca nata 60 anni fa, su iniziativa dell’omonimo fondatore, che si è sempre occupata di stagionatura e distribuzione di prodotti caseari nel territorio. In seguito, i figli hanno contribuito a una prima svolta, arrivando ad ampliare la distribuzione a livello regionale. Da 5 anni, poi, la terza generazione ha iniziato ad approcciare anche il mercato estero, facendo acquisire all’azienda sempre più spessore. Tant’è vero che “Tutto Food” non è la prima fiera di rilievo a cui la Cremonesi Elino prende parte. Ne parliamo con James Zerbi, uno dei nipoti del fondatore.

La clientela estera rappresenta il 90% del totale partecipanti

«Avevamo già partecipato a “Cibus”, a Parma, e alla stessa “Tutto Food”, nell’edizione in concomitanza con l’Expo milanese, oltre che ad altre fiere estere. In questa occasione, il nostro obiettivo non era solo quello di far conoscere i nostri nuovi prodotti, basati sul tartufo bianco e nero, ma anche ampliare il numero dei nostri interlocutori, allacciando nuovi contatti, in particolare con importatori esteri; e devo dire che siamo riusciti nell’intento. Già oggi, del resto, lavoriamo con buona parte dell’Europa ma miriamo a estendere il nostro mercato anche ai Paesi del Nord e a quelli extra Ue. Quest’anno la clientela internazionale rappresentava oltre il 90% del totale, facilitata a raggiungere la fiera anche dalla presenza del vicino aeroporto».

Possibili appuntamenti mirati coi buyers

«Ho poi notato la possibilità di un approccio più diretto nei confronti dei buyers, anche perché – ed è un aspetto che finora ho riscontrato solo a “Tutto Food” – esiste la possibilità di organizzare appuntamenti mirati ancora prima che la fiera abbia inizio. Per chi ha intenzione di internazionalizzare la sua attività, è sicuramente una strada da tenere in considerazione». Dunque consiglierebbe la partecipazione a “Tutto Food” a un’altra azienda del nostro territorio? «Senz’altro, penso in particolare ad aziende medio-piccole come la nostra, che in occasioni di questo tipo trovano l’opportunità di potersi approcciare velocemente e semplicemente a un contatto estero, cosa che altrimenti richiederebbe più tempo e maggiori energie».

Redazione Mondo Business
RICHIEDI LA TUA
COPIA GRATUITA
RICEVILA ADESSO