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giovedì 30 Aprile 2020
1 maggio: servono interventi urgenti a favore del lavoro
Il presidente della Provincia di Cremona, Signoroni, invita a onorare la Festa dei lavoratori con fatti concreti, fin da subito
Paolo Mirko Signoroni

«La ricorrenza del 1 maggio cade in un momento drammatico per tutta la nostra società», dichiara il presidente della Provincia di Cremona, Paolo Mirko Signoroni. «Desidero, innanzitutto, ricordare i defunti a causa del Covid-19, gli ammalati, quanti stanno soffrendo e quanti hanno sofferto, tra cui coloro che non sono riusciti a dare l’ultimo saluto ai propri cari e amici. Detto questo, la Festa dei lavoratori richiede non parole ma azioni: interventi concreti e urgenti, da subito, ovvero sostegno economico a imprese, lavoratori autonomi, professionisti e dipendenti. Come già espresso anche allo stesso presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nella sua visita a Cremona, occorre garantire il lavoro in sicurezza e gli ammortizzatori sociali a tutti in ogni comparto produttivo-merceologico (compreso il Terzo settore, le cooperative, i lavoratori in subappalto, etc.)».

Verificare che quanto promesso arrivi ai richiedenti in tempi rapidi 

«Inoltre, va verificato che quanto promesso, dalla Cig alla Fis (Fondo di integrazione salariale), fino ai bonus per le famiglie, giunga in tempi rapidi nelle tasche dei richiedenti in tutto il Paese e che nel breve periodo vi sia una maggior valorizzazione del lavoro dipendente, a iniziare dai contratti di lavoro del comparto sanitario e socio-sanitario, fino a tutte le altre categorie del lavoro, con particolare attenzione ai territori più colpiti, tra cui il nostro. Attraverso i Centri per l’impiego che, come tutta l’amministrazione provinciale, hanno riorganizzato la loro attività in modo pienamente  funzionale all’attuale situazione, abbiamo continuato a erogare servizi a centinaia di lavoratori e aziende che ne hanno fatto richiesta. Inoltre, diversi nostri dipendenti sono entrati a far parte del gruppo di lavoro costituito dalla Regione per la verifica delle richieste di Cassa in deroga e diverse centinaia di queste richieste sono già state accolte e liquidate».

La vera ripresa si fa con gli investimenti e con meno burocrazia

«Ma la Provincia e i suoi Centri per l’impiego sono chiamati a un altro impegno importante: organizzarsi per fronteggiare le necessità future del mondo del lavoro che, purtroppo, è facile prevedere non saranno lievi. La vera ripresa si fa con gli investimenti e con lo snellimento della burocrazia, supportando il tutto con adeguate riforme, tra cui quella della pubblica amministrazione. In questo senso, per le imprese e per tutti gli esercizi e realtà produttive, abbiamo già formulato le nostre richieste al Governo e alla Regione Lombardia, tra cui il tema fondamentale della liquidità e quello della sicurezza. Occorre lo snellimento degli iter burocratici di richiesta di finanziamento predisposti dal Governo, sia sotto i 25mila euro sia, in  particolar modo, sopra tale soglia, così come urgono risorse di sostegno a fondo perduto. Contestualmente, la ripresa deve avvenire in totale sicurezza, sia nei protocolli sia nella disponibilità di Dispositivi di protezione individuale e anche nella mobilità. Questa è una calamità immane, non una crisi, e come tale va trattata».

 

Redazione Mondo Business
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