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La buona notizia
mercoledì 16 Dicembre 2020
Oleificio Zucchi sbarca a New York
L'azienda cremonese ha scelto di annunciare il grande passo dal cuore della Grande Mela: Times Square. Qui, proprio nel giorno della riapertura dei ristoranti e locali, il logo Zucchi è stato presente per 15 minuti sul maxi schermo Nasdaq. Un gesto simbolico per mostrare il proprio sostegno in una giornata fondamentale per il food service e per l’economia della città.

Oleificio Zucchi guarda con fiducia al futuro e scommette sul mercato statunitense, primo mercato estero per l’export in crescita dell’azienda, annunciando l’apertura di una propria filiale a New York: Zucchi 1810. Affidando il progetto statunitense alla guida di Franco Denari, manager di grande esperienza nello sviluppo del made in Italy all’estero, in particolare food, l’azienda cremonese intende partire dalla nuova filiale Usa per dare avvio a un’articolata strategia di sviluppo, con l’obiettivo di aumentare la presenza e il posizionamento del marchio negli Stati Uniti, incoraggiando nel contempo una più diffusa e approfondita cultura gastronomica e nutrizionale, caratterizzata da quei valori che costituiscono il successo dell’azienda anche in Italia: qualità, trasparenza e sostenibilità. La strategia riguarderà i canali tradizionali quali ristorazione e retail, con una progressiva estensione dell’offerta sui canali digitali.

Presidiare ogni singolo Stato americano

Circa il canale retail, in particolare, gli obiettivi della filiale si fonderanno su quattro punti cardine: ampliamento della distribuzione su scala nazionale, consolidando i rapporti esistenti con importanti partner retail; presidio progressivo di ogni singolo Stato americano; costruzione di sinergie e partnership con i retailers “premium”, specializzati in particolare nei prodotti di alta qualità e made in Italy; investimenti nella digitalizzazione e vendita online per creare un vero contesto omnichannel, che metta i consumatori al centro e offra loro diversi punti di contatto con il brand.

Gli statunitensi stanno modificando le loro abitudini alimentari

 Per quanto riguarda la ristorazione, è il canale che, in particolare negli Stati Uniti, ha sofferto più di tutti, e che in questa fase di graduale ripartenza si trova ad affrontare un profondo ripensamento della propria offerta. Un cambiamento difficile, che presenta però nel contempo anche grandi opportunità: la pandemia, infatti, costringendo gli americani a cucinare di più in casa, ne ha modificato fortemente le abitudini di consumo alimentare, spostando l’attenzione su aspetti qualitativi e nutrizionali finora rimasti in secondo piano e su una maggiore ricerca di contenuti esperienziali nel consumo dei pasti. Proprio in quest’ottica, Oleificio Zucchi è pronto a supportare il food service in questo nuovo approccio, fondato sulla ricerca di materie prime d’eccellenza, e sull’alto valore aggiunto della tradizione alimentare italiana anche in termini salutistici.

Il cibo come esperienza a 360 gradi

«Raccontando la nostra storia, vogliamo portare i consumatori americani a sviluppare una maggiore consapevolezza dei prodotti che utilizzano, spronandoli a ricercare l’eccellenza sotto tutti i punti di vista e a concepire il cibo come esperienza a 360 gradi», commenta Denari. «In questa fase cruciale per le abitudini di consumo alimentare, è importante per noi cogliere la sfida del mercato americano, scegliendo un ruolo da protagonisti attivi e promuovendo il made in Italy», aggiunge Alessia Zucchi, amministratore delegato di Oleificio Zucchi. «Facciamo un grande in bocca al lupo al nostro team USA, che ha già dimostrato di saper raggiungere importanti risultati durante il difficile periodo del lockdown, per questa nuova ed entusiasmante avventura».

Redazione Mondo Business
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