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giovedì 1 Aprile 2021
Nuovi investimenti per il porto di Cremona
Dati in crescita per il trasporto su acqua, nonostante l’attuale situazione economica. Il presidente della provincia di Cremona, Signoroni: «Occorre rendere navigabile il Po fino all’Adriatico»

«Nonostante la difficile congiuntura economica, il porto di Cremona non si è fermato. Grande è stato lo sforzo compiuto dall’amministrazione pubblica e dagli operatori privati», ha precisato il presidente della provincia di Cremona, Paolo Mirko Signoroni. «Gli investimenti che vedono impegnate le realtà economiche insediate nell’infrastruttura non solo sono stati confermati, ma le opere previste sono state completate o sono in avanzata fase di realizzazione. La Provincia, in qualità di autorità portuale, ha fornito il proprio significativo contributo: è stato aggiornato l’impianto antincendio del porto e sono stati eseguiti interventi sulla palazzina uffici del porto. Precedentemente, lo scorso dicembre, si sono conclusi i lavori appaltati dalla Provincia per la realizzazione di un piazzale ferroviario all’interno del porto di Cremona, e sono stati messi a disposizione dell’infrastruttura tre nuovi binari. Questo consentirà di superare il difetto di capacità ricettiva dello scalo portuale che, nell’ultimo biennio, ne ha limitato la crescita».

Nuovo finanziamento da parte del ministero Infrastrutture

L’opera, costata circa un milione di euro, a carico della Regione Lombardia, ha visto anche il coinvolgimento finanziario e operativo dell’impresa Sograf Srl, concessionario del servizio di movimentazione ferroviaria del porto di Cremona, che ha provveduto alla realizzazione dell’armamento ferroviario, in un’ottica di sinergia tra soggetti pubblici e privati. La prosecuzione di tale forma di collaborazione ha consentito alla provincia di Cremona di accedere anche a un nuovo finanziamento del ministero delle Infrastrutture, destinato al potenziamento delle infrastrutture ferroviarie e portuali. Con il milione ottenuto dal ministero si procederà al completamento e  all’ampliamento del nuovo piazzale, che verrà dotato di un capannone officina per la riparazione del materiale rotabile, di torri faro e di altre infrastrutture in grado di garantirne la sicurezza e l’operatività anche nelle ore notturne, candidando così lo scalo ferroviario del porto a essere uno dei principali scali ferroviari in Italia per la movimentazione.

Per alcune tipologie merceologiche si è registrato un incremento dei traffici

Ulteriori finanziamenti regionali per circa 1 milione e 200mila euro saranno destinati a migliorare la funzionalità e la sicurezza dell’intero raccordo e delle altre infrastrutture portuali. Si prevede, inoltre, la realizzazione di una nuova viabilità di accesso al terminal; sistemi di videosorveglianza; implementazione dell’illuminazione e l’installazione di una pesa dinamica. Anche le principali realtà economiche presenti nel porto hanno mostrato capacità di reazione alle difficoltà dell’attuale congiuntura economica, confermando i propri investimenti. «La tenuta del tessuto economico delle imprese insediate è confermata, anche in questa difficile situazione, dai volumi dei traffici transitati per le infrastrutture del porto sui valori del 2019», ha concluso Signoroni. «Anzi, per alcune tipologie merceologiche si è registrato un incremento. Da qui la necessità di affrontare operativamente un percorso progettuale definito con tutte le istituzioni deputate, che porti a rendere navigabile il Po, asse centrale del sistema idroviario padano-veneto fino a Mantova e da qui verso il mare».

Redazione Mondo Business
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