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La buona notizia
mercoledì 5 Maggio 2021
L’Ats Valpadana dice sì a linee di vaccinazione per i lavoratori cremonesi
Si è tenuto questa mattina un confronto organizzato dalla Camera di commercio di Cremona con l’Ats Valpadana, le Asst di Cremona e di Crema, le parti sociali e le associazioni di categoria – tra cui l’Associazione Industriali di Cremona, la Libera Associazione Artigiani di Crema e CNA Cremona -, per continuare l’esame della possibilità per il sistema datoriale cremonese di supportare la campagna vaccinale destinata ai dipendenti

Il commissario straordinario della Camera di commercio di Cremona, Gian Domenico Auricchio, ha presieduto questa mattina un incontro, svoltosi in modalità online, dedicato alla possibilità di aprire linee di vaccinazione specificamente dedicate ai dipendenti delle imprese del territorio cremonese. La nostra provincia è infatti ai vertici regionali e nazionali, per quanto riguarda la percentuale di popolazione che ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino. Auricchio ha anche ricordato come le associazioni di categoria locali abbiano convenuto, già alla fine di marzo, di chiedere la possibilità di potenziare i tre hub di CremonaFiere, del Tribunale di Crema e dell’Avis di Casalmaggiore, con ulteriori linee destinate ai dipendenti delle imprese interessate. A fronte della possibilità di vaccinare in azienda, si ritiene infatti che i centri massivi di vaccinazione presentino indubbi vantaggi: poter concentrare il personale che deve vaccinare; disporre di ampi parcheggi e garantire maggiore sicurezza nel caso si manifestino reazioni avverse al vaccino.

Nei prossimi giorni si terranno i necessari approfondimenti tecnici

Salvatore Mannino, direttore generale di Ats Valpadana, ha confermato di condividere la proposta, che potrebbe trovare concreta attuazione entro la fine del mese di maggio e le associazioni di categoria presenti hanno chiesto di accelerare per quanto possibile i tempi, sia per riconoscere l’impegno dei lavoratori – molti dei quali hanno continuato a lavorare anche durante il lockdown – sia per assicurare un vantaggio competitivo alle nostre imprese, pur nella consapevolezza che il percorso è ovviamente integrativo e non sostitutivo del piano vaccinale esistente e potrà concretizzarsi una volta completata la vaccinazione dei soggetti fragili e quando saranno disponibili adeguate dosi di vaccino. Nei prossimi giorni si darà quindi seguito ai necessari approfondimenti tecnici, nell’auspicio che sia possibile attivare quanto prima questa ulteriore modalità, in modo da accelerare il più possibile lo svolgimento della campagna vaccinale.

Redazione Mondo Business
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