PRIMO PIANO
La buona notizia
mercoledì 7 Aprile 2021
Confindustria: le imprese contribuiranno alla campagna vaccinale
«Un passo avanti importante che consentirà alle imprese di poter contribuire in modo concreto e in sicurezza alla campagna di vaccinazione». Questo il commento di Confindustria, in merito all’accordo siglato stanotte con le parti sociali, in cui è stato definito sia il protocollo per le vaccinazioni in azienda sia l’aggiornamento di quello relativo alle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus siglato l’anno scorso

«Sono state definite linee di indirizzo unitario a livello nazionale, che delineano un quadro regolatorio univoco», sottolineano da Confindustria, «in cui le imprese potranno collaborare non solo attraverso la messa a disposizione di propri spazi aziendali come hub vaccinali per l’intera popolazione, ma, se lo vorranno, anche attuando  piani vaccinali per i dipendenti, rispettando regole e procedure definite nel protocollo e nei documenti che questo richiama. Inoltre, per le aziende che non ritenessero di assumere direttamente l’onere organizzativo della procedura vaccinale, sarà anche possibile fare ricorso a forme convenzionali con strutture sanitarie private».

Quasi 7.500 imprese potranno dare supporto alla vaccinazione

Il protocollo, tuttavia, precisa sia la recente norma che esclude la responsabilità per l’uso dei vaccini sia il fatto che la vaccinazione negli ambienti di lavoro, anche se affidata al medico competente o ad altri sanitari convenzionati con il datore di lavoro, resta un’iniziativa di sanità pubblica e non interferisce, quindi, con la disciplina della sicurezza nei luoghi di lavoro. «Ora, quindi», aggiunge Confindustria, «non appena la disponibilità dei vaccini lo consentirà, sarà possibile dare un forte impulso alla campagna vaccinale. Le quasi 7.500 imprese che si sono rese disponili potranno mettersi al fianco delle comunità, per contribuire attivamente a questo grande sforzo che coinvolge l’intero Paese. Con spirito di coesione e senso di responsabilità, Confindustria supporterà questa sfida».

La conferma della pandemia come rischio esogeno all’impresa

«Quanto al secondo protocollo, sono state inserite le novità intervenute quest’anno, mantenendo inalterato l’impianto dei protocolli precedenti: quelli del 14 marzo e 24 aprile 2020 che, come dimostrano anche i dati forniti da Inail, sono stati molto efficaci nel contenimento e nel contrasto alla diffusione del virus nei luoghi di lavoro. Esprimiamo, infine, soddisfazione per il fatto che abbia trovato conferma e condivisione il principio fondamentale secondo cui la pandemia ha natura di rischio biologico generico ed esogeno all’impresa. In questo senso, il contrasto al virus viene valutato dalle autorità pubbliche e viene attuato attraverso i provvedimenti e i protocolli, escludendo, quindi, la necessità per le aziende di effettuare la valutazione dei rischi e l’aggiornamento del relativo documento di valutazione».

Redazione Mondo Business
RICHIEDI
LA TUA COPIA
GRATUITA
RICEVILA ADESSO